Condivisione e libertà: segnali positivi dalla Svezia Sabato 12 Gennaio 2008
Posted by churli in LiberaMente*, Linux*, News*, Web.trackback
E’ ormai da tempo che molti di noi sostengono come l’accanimento fuori misura sul file-sharing (di musica, software e affini protetti da copyright) che molti stati stanno attuando (USA in testa) non sono altro che frutto delle pressioni delle case discografiche o produttori di software.
Come si dice dalle mia parti, “ogni bel gioo dura poo” (indovinate dove andrebbero messe le “c” -.-) e questo lo hanno capito anche questi grandi gruppi pieni di soldi. Per questo stanno tentando di metterci in testa che scambiarsi musica è male, mentre vendere cd a prezzi assurdi è bene (quanto ci guadagnano poi gli artisti da tutto il gioco??? hmm…). Mai la verità è stata più palese: stanno disperatamente tentando di tenersi tutti quei soldi che hanno fatto fregando un po’ tutti, noi e artisti (o pensate che la promessa di fama e successo sia gratuita?).
La verità e palese, ma si sa che i governi cedono molto facilmente alle lusinghe di chi ha tanti soldi, e infatti ci siamo ritrovati in una situazione abbastanza scandalosa, dove violare costantemente la privacy è diventato accettabile nel nome della lotta alla pirateria.
Finalmente dalla Svezia è però arrivata la buona notizia: 7 parlamentari hanno scritto un articolo (qui la versione in inglese dal blog di uno di loro) dove, in sostanza, viene detto che l’unica soluzione possibile a questa situazione è decriminalizzare il file sharing in ogni sua forma e forzare il mercato ad adattarsi.
Finalmente una presa di posizione seria, che ovviamente a suscitato non poche polemiche in Svezia, ma che spero possa cambiare qualcosa, innescare quel tanto provvidenziale effetto domino.
Vi invito calorosamente a leggervi il testo originale della lettera e magari a esprimere le vostre considerazioni.



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